La Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord) diventerà nei prossimi anni il più importante centro per il commercio nel nord-est asiatico. Le Regioni Industriali Speciali di Kaesong (istituita nel 2002) e di Rajin-Sonbong (Rason, istituita negli anni ’80 e “riformata” nel 2002) sono state create espressamente per gli investitori esteri.
Internazionalizzare e localizzare in Asia, investendo nella RPDC, è conveniente per i seguenti motivi:
-Bassi costi di produzione, dovuti alla particolare filiera produttiva e distributiva del Paese, centralizzata, ed alla ricca presenza di materie prime.
-Alta specializzazione tecnica dei lavoratori, che si riflette nella qualità del prodotto e nelle continue innovazioni tecnologiche. La Corea del Nord ha un altissimo tasso di alfabetizzazione (99%, uno dei più alti al mondo) ed investe molto nella ricerca.
-Tassazione conveniente, soprattutto per aziende di alta tecnologia: “Lo Stato incoraggia particolarmente gli investimenti nei settori che introducono tecnologie moderne inclusi l’alta tecnologia, i settori di produzione di beni competitivi a livello internazionale, i settori per lo sviluppo delle risorse naturali e la costruzione di infrastrutture, ed i settori della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico” (Art. 7 della LEGGE DELLA REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA SUGLI INVESTIMENTI STRANIERI).
-Trattative dirette con le aziende che sono di proprietà dello Stato. La partecipazione alle nostre delegazioni consente trattative ad alto livello, nonché la conoscenza diretta del Paese.
-Stabilità politica, ed un sistema complessivo senza corruzione.
-Piene relazioni diplomatiche: la RPD di Corea, spesso accusata di “isolamento”, ha invece rapporti diplomatici con oltre 160 paesi. L’Italia è stato il primo paese tra i “G7” a stabilire rapporti diplomatici normali con la RPDC, nel 2000.
-Nuovo mercato: la RPDC è un mercato pressoché vergine: inoltre c’è la possibilità di fornire merci a regime di esclusività in accordo con lo Stato.
-Lavoro legale e trasparente: procedure legali, diritti intellettuali, brevetti e garanzie per gli investitori sono pienamente tutelati grazie a delle norme specifiche. La RPDC ha infatti preso parte all’Accordo di Madrid (1980) e ha sottoscritto il Protocollo di Madrid del 1996.
L’IKBC ha portato a conclusione affari con aziende da Italia, Svizzera, Paesi Bassi, Tailandia, Australia, Emirati Arabi e altri paesi nei settori delle costruzioni navali, abbigliamento, software e programmazione, realizzazione di film d’animazione, industria mineraria, produzione di generi alimentari, elettronica, artigianato, ecc.. Dall’inizio delle missioni d’affari, l’80% delle aziende introdotte dall’IKBC ha avviato affari con la controparte coreana.

